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La notificazione dell’ordinanza ingiunzione. Il procedimento notificatorio

Ordinanza ingiunzione – Notifica a mezzo posta da parte del funzionario – Validità ed efficacia – Omissione del numero di registro cronologico, della sottoscrizione e del timbro – Irrilevanza.

(L. 24.11.1981, n. 689, art. 14).

(L. 20.11.1982, n. 890, art. 12).

È valida ed efficace la notificazione dell’ordinanza ingiunzione effettuata, come consentito dall’art. 14, L. n. 689 del 1981 e dall’art. 12, L. n. 890 del 1982, da un funzionario dell’Amministrazione che ha accertato la violazione a mezzo del servizio postale, anche qualora il funzionario anzidetto abbia omesso l’apposizione sulla busta del numero di registro cronologico, della propria sottoscrizione e del timbro dell’ufficio, ciò costituendo una mera irregolarità che non vale ad inficiare la validità del procedimento notificatorio. Tali adempimenti hanno, invero, lo scopo di fornire al notificatore i dati relativi all’effettuazione della notifica ed agli eventuali accertamenti da espletare in caso di disguidi e non assolvono, pertanto, alcuna funzione essenziale al procedimento notificatorio. Ne consegue che la loro omissione realizza un semplice vizio che, tra l’altro, non può essere fatto valere dal destinatario, trattandosi di adempimenti non previsti nel suo interesse (nel caso concreto egli, peraltro, non ha contestato la mancata ricezione dell’atto notificato.)

Tribunale di L’Aquila; sentenza del 23 gennaio 2017, n. 27; Giudice Unico Dr. M. Sacco.

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