Il commentoNews

LA NATURA DEL REATO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Maltrattamenti in famiglia – Natura abituale – Pluralità di atti idonei a provocare sofferenze fisiche o morali alla vittima – Dolo unitario e programmatico – Elemento unificatore.

(C.p. art. 572).

Il delitto di maltrattamenti in famiglia, di natura abituale, si manifesta in una pluralità di atti, che si estrinsecano in sofferenze fisiche e morali arrecate alla vittima, collegati da un nesso di abitualità ed avvinti nel loro svolgimento da un’unica intenzione criminosa, ovvero quella di ledere l’integrità fisica o morale del soggetto passivo, infliggendogli abitualmente tali sofferenze. Gli atti in parola, lesivi dell’integrità fisica, della libertà e del decoro del soggetto passivo, acquistano rilevanza penale per effetto della loro reiterazione nel tempo e a cagione della loro vessatorietà, nonché per la loro abitualità, che non richiede che le condotte siano poste in essere in un tempo prolungato e non è esclusa dal fatto che gli atti lesivi si siano alternati con periodi di normalità o di accordo con i familiari. Il dolo del delitto in parola è unitario e programmatico, giacché funge da elemento unificatore della pluralità di atti lesivi della personalità della vittima e si concretizza nella inclinazione della volontà ad una condotta oppressiva e prevaricatoria che, nella reiterazione dei maltrattamenti, si va via via realizzando, in modo che il colpevole pone in essere le singole sopraffazioni nella consapevolezza di persistere in un’attività illecita già realizzata e complessivamente finalizzata ad avvilire la personalità della vittima.

Tribunale Penale Bari 3635-2016

Articolo Precedente

Violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

Articolo Successivo

OBBLIGAZIONI: Unico rapporto creditorio e non frazionabilità del credito in plurime richieste giudiziali di adempimento