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LA NATURA DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

Giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo – Caratteri e natura del giudizio – Prova scritta – Valore probatorio della fattura – Contestazione del diritto affermato in sede monitoria – Inidoneità della fattura a provare il rapporto controverso.

(C.p.c., art. 645, C.c., art. 2697).

Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è un procedimento il cui oggetto non è ristretto alla verifica delle condizioni di ammissibilità e validità del decreto stesso, ma si estende all’accertamento dei fatti costitutivi del diritto e del rapporto sotto stante oggetto di contestazione. Infatti, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore opposto e il debitore opponente, rivestono rispettivamente il ruolo di attore e convenuto in senso sostanziale e, per contro, di convenuto ed attore solo in senso formale. Il presupposto per l’emissione del decreto ingiuntivo è la prova scritta del credito rivendicato; a tal fine la fattura costituisce titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l’ha emessa, solo nella fase monitoria in quanto, nel giudizio di opposizione, provenendo la fattura commerciale, da una delle parti ed avendo la funzione di far risultare documentalmente elementi relativi all’esecuzione di un contratto, si inquadra fra gli atti giuridici a contenuto partecipativo, per cui, ove tale rapporto sia contestato fra le parti, essa non può costituire un valido elemento di prova delle prestazioni eseguite, ma può al massimo costituire un mero indizio.

Tribunale di Potenza, sentenza del 1 marzo 2017, n. 240, Giudice, dott. F. Rossini.

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