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La mediazione disposta dal giudice ai sensi del D.Lgs. n. 28 del 2010.
Mancata attivazione del tentativo di mediazione

Mediazione delegata dal giudice – Attivazione – Termine di quindici giorni dalla pronuncia dell’ordinanza – Natura perentoria – Inosservanza – Improcedibilità della domanda.

(D.Lgs. 04.03.2010, n. 28, art. 1).

La mancata attivazione del tentativo di conciliazione disposto dal giudice ai sensi del D.Lgs. n. 28 del 2010, entro il termine propulsivo di quindici giorni dalla pronuncia dell’ordinanza che ciò disponga, determina l’improcedibilità della domanda, da dichiararsi con sentenza. In tal senso, invero, sebbene la normativa in materia non qualifica come perentorio il termine in questione, tuttavia, deve ritenersi che incidendo lo stesso sulla procedibilità dell’azione e, comunque, su valori così importanti come la rapidità e la giustezza del processo, il termine in esame non può derubricarsi ad ordinatorio. Da ciò deriva che l’infruttuosa scadenza del termine osta alla continuazione del giudizio di cognizione, ancorché la mediazione si sia conclusa anteriormente alla successiva udienza; conseguenza, questa, che, peraltro, si verificherebbe anche laddove si optasse per il carattere ordinatorio del termine, la cui violazione, difatti, se non accompagnata da una richiesta di proroga ex art. 154 c.p.c., avanzata al Giudice prima della scadenza, produce gli stessi effetti preclusivi generati dalla inosservanza dei termini perentori. Né osta alla declatoria di improcedibilità la mancata fissazione da parte del giudice del termine per l’introduzione del procedimento di mediazione, atteso che il termine stesso è previsto dalla legge e, quindi, non è stabilito dal giudice discrezionalmente.

Tribunale di Benevento; sentenza del 15 settembre 2016, n. 206; Giudice Unico Dr. R. Abbondandolo

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