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LA DELIBAZIONE ECCLESIASTICA DICHIARATIVA DELLA NULLITA’ DEL MATRIMONIO CONCORDATARIO

Presupposti e regole.

Separazione giudiziale dei coniugi – Nullità o annullamento del matrimonio – Mancata consumazione per rifiuto opposto da uno dei coniugi – Delibazione della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio – Conformità con la previsione dell’art. 122 c.c.

C.c., art. 122

Ai fini della dichiarazione di nullità o annullamento del matrimonio, ai sensi dei commi 2 e 3 n. 1 dell’art. 122 c.c., per mancata consumazione a causa del rifiuto opposto da uno dei coniugi, è conforme all’ordinamento italiano la delibazione della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio concordatario per incapacità di uno dei due nubendi, a causa della condizione psichica di assumere l’obbligo essenziale, all’integrazione psicosessuale che il vincolo matrimoniale presuppone e richiede. Tale giudizio deve ritenersi compatibile con l’ordinamento italiano, in ragione della previsione di cui al comma 3 dell’art. 122 c.c. che disciplina l’impugnabilità del matrimonio dal coniuge che abbia prestato il consenso con errore essenziale sulle qualità personali dell’altro coniuge riguardante l’esistenza di una malattia fisica o psichica ovvero di un’anomalia o deviazione sessuale tale da impedire lo svolgimento della vita coniugale.

Tribunale Civile Aosta 99-2016

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