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LA COSTITUZIONE DELLA SERVITU’

Servitù – Costituzione coattiva o volontaria – Onere probatorio – Servitù di scarico – Omesso assolvimento dell’onere probatorio e rigetto della domanda.

(C.c., art. 2700).

In materia di servitù, premesso che le stesso possono costituirsi coattivamente, con sentenza, o volontariamente, con contratto o testamento, per usucapione e destinazione del padre di famiglia, ai fini probatori, l’atto pubblico fa fede fino a querela di falso, ai sensi dell’art. 2700 c.c. solo relativamente alla provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l’ha formato, alle dichiarazioni al medesimo rese e agli altri fatti dal medesimo compiuti o che questi attesti essere avvenuti in sua presenza. Ne consegue che l’efficacia privilegiata di cui all’art. 2700 c.c. non si estende alla intrinseca veridicità delle dichiarazioni rese al pubblico ufficiale dalle parti o alla loro rispondenza alla effettiva intenzione delle parti. Ne discende l’infondatezza della domanda attorea, volta all’accertamento della servitù di scarico, non avendo parte attrice fornito la prova della sussistenza della stessa.

Tribunale Civile Cassino 847-2016

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