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Intervento mal riuscito? Nessun risarcimento del danno

Sentenza n. 9967/2019 – Tribunale di Crotone, Sezione Civile

 

Ha evocato in giudizio l’Azienda sanitaria provinciale chiedendone la condanna al risarcimento dei danni derivanti da responsabilità sanitaria.

L’attore, a seguito di sinistro stradale, è stato trasportato con servizio 118 al reparto di ortopedia dove i sanitari gli hanno diagnosticato alcune fratture sottoponendolo ad intervento chirurgico ad un arto che a distanza di tempo presentava una marcata deformazione, riducendo le capacità motorie.

Ha quindi chiesto di dichiarare la convenuta civilmente obbligata al risarcimento dopo l’accertamento dell’imperizia e negligenza dell’equipe chirurgica.

Per l’Azienda sanitaria richiesto il rigetto della domanda.

L’inadempimento e la sua efficienza causale nella produzione del danno sono stati introdotti dal danneggiato solo a livello di mera allegazione, in quanto il nesso causale va accertato – in concreto – in relazione alla prestazione effettivamente resa ed alla prova che della stessa abbia fornito il debitore.

Facendo applicazione di diversi principi, accolta l’eccezione di eccesiva genericità delle doglianze attoree sollevata dall’Azienda sanitaria.

Invero, l’attore si è limita a descrivere il tipo di lesione riportata a seguito del sinistro, senza tuttavia tempestivamente chiarire ed in alcun modo specificare l’ubi consistam dell’addebito che pretende di muovere ai sanitari che l’hanno preso in cura.

Per questo ed altri motivi il Tribunale non ha accolto la domanda attorea.

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

 

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