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Incidente a scuola. Danni e prova liberatoria

Alunni – Lesioni durante le ore scolastiche – Istituto scolastico – Responsabilità contrattuale – Oneri probatori – Fattispecie – Vigilanza inadeguata – Accoglimento della domanda risarcitoria

c.c. artt. 1218, 2697

Qualora gli alunni subiscano danni durante il tempo in cui dovrebbero essere sorvegliati e custoditi dal personale della scuola, l’istituto scolastico può essere chiamato a rispondere per responsabilità contrattuale se la domanda è fondata sull’inadempimento all’obbligo specificatamente assunto dall’autore del danno di vigilare ovvero di tenere una determinata condotta o di non tenerla. Nel caso di cd. “autolesioni”, ovvero di danni che il minore procuri a sé medesimo senza alcun apporto causale di terzi, la responsabilità dell’istituto è di natura contrattuale. Ciò comporta che, nelle controversie aventi ad oggetto il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico e dell’insegnante, l’attore deve provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, mentre sarà onere dei convenuti dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa agli stessi non imputabile. Nella fattispecie non solo l’istituto appellato non aveva assolto il suddetto onere probatorio, ma in concreto, valutate le modalità dell’accaduto, poteva escludersi che la vigilanza fosse stata esercitata dalla suora vigilante nella misura dovuta, atteso che era proprio il tipo di gioco praticato, ovvero lo scalciare una pigna, fonte di pericolo, prevenibile col divieto di praticarlo. Veniva, pertanto, accolta la domanda risarcitoria fondata sull’inadeguata vigilanza del personale scolastico.

201600014S1

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La responsabilità dell’assicuratore. Quando il danno per mala gestio va risarcito?