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Inadempimento del contratto di mandato, patronato condannato

Sentenza n. 503/2019 – Tribunale di Trieste, Sezione Civile

 

 

 

Si era rivolta ad un patronato al fine di ricevere assistenza per l’inoltro all’Istituto previdenziale della richiesta di congedo straordinario, necessario per prestare assistenza al proprio padre disabile. Domanda accolta ed avanzata anche per l’anno successivo. In quest’ultimo caso respinta dall’Istituto previdenziale che nella circostanza aveva annullato anche il provvedimento ‘favorevole’ precedente in considerazione del fatto che l’attrice non aveva la residenza anagrafica presso il genitore.

Predisposto pertanto un ricorso amministrativo in cui il patronato ammetteva di non aver avvisato la ricorrente circa la necessità di trasferire la medesima residenza anagrafica. Ma l’Istituto previdenziale confermava la propria precedente decisione. L’attrice aveva quindi invitato il patronato ad avviare le trattative per il risarcimento del danno, senza tuttavia ottenere alcun riscontro.

Al Tribunale chiesto di accertare la responsabilità del patronato per l’inadempimento del contratto di mandato e di condannare il convenuto al risarcimento del danno quantificato in 18mila euro.

Di contro, dal patronato la precisazione di aver fatto presente all’attrice che la mancanza del requisito della residenza presso il familiare disabile poteva comportare il rigetto della domanda da parte dell’Istituto previdenziale.

Il Tribunale ha accertato e dichiarato la responsabilità del convenuto condannandolo al pagamento in favore dell’attrice

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

 

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