News

Impresa assente su Pagine Bianche e Gialle, condannata la Compagnia responsabile

Sent. n. 957/2019 – Tribunale di Treviso, Seconda Sezione Civile

 

 

 

Non era stata inserita né negli elenchi cartacei né agli indirizzi online di Pagine Bianche e Pagine Gialle della propria provincia. Così una impresa di Legatoria e Copisteria è ricorsa al Tribunale contro la Compagnia responsabile della mancata inclusione chiedendo di condannare la convenuta alla pubblicazione di una apposita nota ‘errata corrige’ da inviare a tutti gli abbonati destinatari dei medesimi elenchi (già distribuiti) ed inclusiva di indirizzo e numero di telefono dell’attrice, e di condannare la Compagnia al pagamento di 100 euro per ogni giorno di ritardo nell’adempimento degli obblighi imposti a suo carico per effetto dell’emananda sentenza. In alternativa, quanto all’aspetto pecuniario, la condanna al pagamento di 10mila euro al titolare dell’impresa in riferimento all’inadempimento contrattuale.

Prima di ricorrere al Tribunale la ricorrente aveva inoltrato un ulteriore modulo di “Richiesta di inserimento Dati nei nuovi elenchi telefonici ed un reclamo all’AGCOM. Inutile anche il tentativo di conciliazione promosso innanzi al CO.RE.COM regionale.  La vicenda aveva arrecato all’attore anche un danno non patrimoniale quantificabile in 5mila euro, dovuto alla perdita di tempo nella gestione dei rapporti con la compagnia telefonica, nonché alla preoccupazione per le conseguenze che il mancato inserimento dell’utenza telefonica della propria attività negli elenchi avrebbe arrecato alla stessa.

Valutati tutti gli elementi il giudice ha condannato la compagnia a pubblicare e inviare agli abbonati destinatari degli elenchi cartacei di Pagine Gialle e Pagine Bianche della Provincia di Treviso già distribuiti la nota di errata corrige, di inserire i dovuti riferimenti online, a versare 100 euro per ogni giorno di ritardo nell’adempimento, di corrispondere oltre 5mila euro alla impresa di Legatoria e Copisteria, di rimborsare le spese del giudizio.

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

Articolo Precedente

Asl, case di cura e strutture minori: controversie devolute al giudice ordinario

Articolo Successivo

Fatturazione a 28 giorni, Consiglio di Stato conferma obbligo di risarcire consumatori