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IL REATO DI RICETTAZIONE. L’elemento soggettivo e la consapevolezza della provenienza illecita del bene

Ricettazione – Elemento soggettivo – Criteri rilevanti – Natura del bene ricettato – Assegno bancario – Consapevolezza della provenienza illecita.

(C.p. art. 648).

La sussistenza dell’elemento soggettivo del delitto di ricettazione può essere legittimamente desunta da qualsiasi elemento, anche indiretto, e quindi anche dal comportamento del prevenuto e dalla mancata, o non attendibile, indicazione della provenienza della cosa ricevuta, in quanto sicuramente rivelatrice della volontà di occultamento, logicamente spiegabile solo con un acquisto in malafede. La piena consapevolezza della provenienza illecita del bene deve intendersi ulteriormente comprovata dalla natura dello stesso qualora trattasi di assegno bancario, in quanto tale titolo consente di conservare chiari e intatti i segni esteriori dell’altrui possesso, cosicché è assolutamente realistico ritenere che l’agente non possa non essere a conoscenza della provenienza delittuosa del titolo.

Appello Penale Cagliari 666-2016

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