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Il processo civile telematico nella pratica

Il deposito degli atti. In particolare il deposito del foglio di precisazione delle conclusioni.

Il processo civile telematico ha modificato completamente nella pratica il processo civile.

Il Tribunale di Milano ha affrontato la fattispecie del deposito del foglio di precisazione delle conclusioni.

Non è ammissibile il deposito cartaceo in udienza del foglio di precisazione delle conclusioni in quanto detto deposito deve essere fatto in via telematica. A nulla rileva che il difensore non sia abilitato al deposito in quanto è onere dello stesso attivarsi con la cancelleria per l’inserimento dell’anagrafica.

In questo senso si è espresso il suddetto Tribunale con l’ordinanza del 23.02.16 n. 377.

Il caso di cui ci si occupa nella predetta ordinanza è quello di un avvocato che in udienza chiede il deposito del foglio di p.c. cartaceo perché non inserito il proprio nominativo nell’anagrafica. Il Giudice al riguardo osserva che detto inserimento nell’anagrafica è rimesso alla scelta di parte e che la medesima  avrebbe potuto depositare le conclusioni in via telematica anche tramite il domiciliatario, non ammettendo, così, il deposito cartaceo e ritenendo quali conclusioni quelle riportate dal difensore in atti.

Queste per il Tribunale meneghino le conseguenze del deposito cartaceo di p.c. in vigenza del PCT.

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