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IL GIUDIZIO PER IL RISARCIEMNTO DEL DANNO DERIVANTE DA CIRCOLAZIONE STRADALE

La prova dei danni risarcibili.

Danni – Liquidazione in via equitativa – Potere discrezionale del giudice – Presupposti – Fattispecie – Impossibilità di tale liquidazione – Danno da fermo tecnico – Onere probatorio.

c.c. art. 1226

Il potere discrezionale conferito al giudice dall’art. 1226 c.c. è subordinato alla prova dell’esistenza di danni risarcibili, nonché all’impossibilità, od all’estrema difficoltà, di fornire la dimostrazione del loro preciso ammontare. Siffatto potere non può, pertanto, surrogare il mancato accertamento della prova della responsabilità del debitore o la mancata individuazione della prova del danno nella sua esistenza. Nella fattispecie si riteneva pertanto infondato il motivo di gravame secondo cui il giudice di prime cure avrebbe potuto operare una liquidazione equitativa dei danni oggetto di causa, attesa l’assenza della prova della sussistenza dei predetti danni. Parimenti, veniva negata la possibilità di ricorrere alla liquidazione equitativa del cd. danno da fermo tecnico del veicolo incidentato, giacché anche tale danno doveva essere allegato e dimostrato e la relativa prova non poteva avere ad oggetto la mera indisponibilità del veicolo, dovendosi sostanziarsi nella dimostrazione o della spesa sostenuta per procacciarsi un mezzo sostitutivo, ovvero della perdita subita per la rinuncia forzata ai proventi ricavabili dall’uso del mezzo.

Appello Civile Palermo 420-2016

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