Il commentoNews

Il danno da insidia stradale.
La responsabilità ex art. 2054 c.c. e la P.A.

 

Utente della strada – Insidia – Danno – Domanda risarcitoria nei confronti dell’Amministrazione – Rigetto – Ipotesi – Omessa esatta insinuazione dell’insidia e della relativa gravità – Fattispecie.

c.c. art. 2051

L’omessa esatta individuazione della posizione e della gravità dell’insidia asseritamente foriera di danno per l’utente della strada, peraltro nell’insieme percepibile all’occhio di soggetti minimamente accorti, almeno quale spunto concreto per l’esercizio di cautele ispettive maggiori di quelle che tutti i pedoni devono adottare percorrendo a piedi anche le sedi urbane, costituisce circostanza ostativa all’accoglimento della domanda risarcitoria proposta, ex art. 2051 c.c., nei confronti dell’Amministrazione comunale, tanto più in presenza di evidenti segni dell’esecuzione di opere pubbliche manutentive. Nel caso concreto, considerata, altresì, l’assenza della parte attrice all’interrogatorio formale deferitole, nonché la presenza, sulla zona asseritamente interessata dall’insidia, peraltro confinata ad una irregolarità di un tratto di rifacimento di asfalto, di una adeguata illuminazione pubblica, ai fini del rigetto della domanda rileva in maniera dirimente l’assenza di dimostrazioni in ordine ai connotati occulti dell’ostacolo ed in ordine alla concreta possibilità di aggirarlo mediante l’adozione di comuni cautele ispettive.

Tribunale Civile Ferrara 209-2016

Articolo Precedente

La clausola arbitrale.
Operatività della clausola che riservi alla competenza arbitrale unicamente le controversie relative all’interpretazione o esecuzione del contratto sociale.

Articolo Successivo

FURTO. Il concetto di privata dimora.
La fattispecie del cantiere.