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IL DANNO DA COSA IN CUSTODIA : La responsabilità oggettiva

Responsabilità per danni da cosa in custodia – Responsabilità del custode – Fondamento – Particolare relazione del custode con la cosa – Limite – Prova liberatoria del caso fortuito.

(C.c. art. 2051).

In virtù della fattispecie di responsabilità di cui all’art. 2051 c.c., il custode risponde dei danni prodotti dalla cosa per la particolare relazione in cui si trova con essa, e, dunque, non in conseguenza di un suo comportamento poco diligente, ma secondo una logica che è propria della responsabilità oggettiva con il solo limite della prova liberatoria del fortuito. Questo, in particolare, attiene non già ad un comportamento del responsabile, bensì al profilo causale dell’evento, riconducibile non alla cosa (che ne è fonte immediata), ma ad un elemento esterno, recante i caratteri della oggettiva imprevedibilità ed inevitabilità, suscettibile di essere integrato anche dal fatto del terzo o dello stesso danneggiato.

Tribunale di Frosinone; sentenza del 9 agosto 2016, n. 910; G.O.T. Dr.ssa A. Iacoboni.

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