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IL CONTRATTO SOTTOPOSTO A CONDIZIONE SOSPENSIVA

Il mancato avveramento della condizione e la domanda di risoluzione.

Contratto – Condizione sospensiva – Mancato avveramento – Inadempimento di uno dei contraenti – Inefficacia del negozio – Domanda di risoluzione – Ammissibilità.

È ammissibile la domanda di risoluzione di un contratto divenuto inefficace per il mancato avveramento della condizione derivante dall’inadempimento dell’obbligo della parte di comportarsi, in pendenza della condizione, secondo buona fede e di astenersi dal pregiudicare gli interessi dell’altro contraente, compiendo quanto sia necessario per la verificazione dell’evento condizionante. Ne consegue che, in relazione al trasferimento di un bene immobile sottoposto alla condizione sospensiva del pagamento del prezzo, il mancato avveramento della condizione derivante dal comportamento omissivo del contraente tenuto al pagamento, consente di ritenere sussistenti i presupposti per la risoluzione del rapporto contrattuale, potendosi considerare la condotta posta in essere dallo stesso contraria al principio di buona fede e ai doveri di lealtà e correttezza di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c..

Tribunale Civile Cagliari 1276-2016

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