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IL CONTRATTO DI LOCAZIONE E LA LEGITTIMITA’ DELLA SOSPENSIONE O RIDUZIONE DEL CANONE DA PARTE DEL CONDUTTORE

Locazione di bene immobile – Riduzione del canone convenuto od omesso pagamento – Presupposti – Inadempimento del locatore – Infondatezza dell’eccezione – Ordine di rilascio dell’immobile.

L. 27/07/1978, n. 392, art. 5

In materia di locazione il conduttore dell’immobile può astenersi dal versare il canone pattuito ovvero ridurlo unilateralmente nel solo caso in cui si verifichi una diminuzione del godimento del bene medesimo per fatto ascrivibile a responsabilità del locatore. Infatti, la legittimità della sospensione o della riduzione del canone è connessa all’inadempimento del locatore, costituendo un’alterazione del sinallagma contrattuale determinante uno squilibrio tra le prestazioni delle parti. La sospensione o la riduzione del canone è legittima solo se conforme a buona fede e lealtà. Ne consegue che, nel caso di specie, mantenendo il conduttore la conduzione dell’immobile, è infondata l’eccezione di inadempimento del locatore, basata sull’asserita inidoneità dell’immobile all’uso convenuto e deve pertanto ritenersi accertato l’inadempimento del conduttore medesimo al quale va ordinato il rilascio dell’immobile entro un termine equo.

Tribunale Civile Aosta 96-2016

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