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EVASIONE. Integrazione della fattispecie di reato

Reato di evasione – Allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari – Assenza dell’autorizzazione – Dolo generico – Fattispecie.

(C.p. artt. 385, 54).

Il reato di evasione, ex art. 385 c.p., è integrato da qualsiasi allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari senza autorizzazione, non assumendo alcun rilievo a tal fine la sua durata, la distanza dello spostamento ovvero i motivi che inducono il soggetto ad eludere la vigilanza sullo stato custodiale. In ordine all’elemento soggettivo, si richiede il dolo generico, consistente nella consapevole violazione del divieto di lasciare il luogo di esecuzione della misura senza la prescritta autorizzazione. Nella fattispecie si riteneva sussistente il reato de quo, in quanto l’imputato si era allontanato dall’abitazione presso la quale si trovava agli arresti domiciliari in un orario diverso da quello in cui aveva il permesso di allontanarsene. Non poteva poi avere efficacia scriminante il fatto che l’imputato, tossicodipendente, fosse uscito per comprare della droga di cui aveva necessità. Ed infatti, in tal senso, si precisava che non ricorre lo stato di necessità ex art. 54 c.p. in presenza della circostanza che un soggetto tossicodipendente versi in crisi di astinenza trattandosi della conseguenza di un atto di libera scelta e quindi evitabile da parte dell’agente.

Tribunale di Genova, sezione II; sentenza del 8 agosto 2016, n. 4610; Giudice Monocratico Dr.ssa S. Boccaccio.

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