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Domanda di usucapione rigettata: nessuna prova rigorosa ed univoca per l’acquisto del titolo originario della proprietà

Sent. n. 145/2019 – Tribunale di Gorizia, Sezione Unica Civile

 

 

Hanno agito in giudizio per l’accertamento dell’intervenuto usucapione dell’immobile, originariamente di proprietà del marito della propria zia. Le attrici hanno dedotto di aver posseduto, in maniera pacifica ed ininterrotta, casa e corte annessa, sin dalla morte della parente risalente al 1987.

I testi ascoltati, però, non hanno indicato, in concreto, comportamenti idonei a dimostrare il possesso ad usucapionem, essendo al contrario emersa la circostanza che le attrici non siano mai andate ad abitare nell’immobile. Queste ultime, sono state viste entrare periodicamente nell’immobile per “prendersene cura”, facendo arieggiare le stanze o curando la corte. Inoltre, non sono stati forniti ulteriori elementi di prova dalle attrici, valutabili dal giudice, come ad esempio il pagamento di bollette per l’uso di acqua o gas o lo svolgimento di particolari attività di manutenzione della casa.

In conclusione, atteso il carattere generico delle testimonianze assunte nel corso del giudizio, non è stata fornita la prova rigorosa, seria ed univoca della esistenza dei presupposti per l’acquisto a titolo originario della proprietà. La domanda attorea è stata pertanto rigettata.

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

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