Il commentoNews

Delitti contro la persona. Dolo diretto

Tentato omicidio – Dolo – Elementi dai quali è desumibile il dolo – Dolo indiretto e non meramente eventuale.

c.p., art. 56

La sussistenza del dolo nel delitto di tentato omicidio può desumersi, in mancanza di attendibile confessione, dalle peculiarità intrinseche dell’azione criminosa, aventi valore sintomatico in base alle comuni regole di esperienza, quali, a titolo esemplificativo, il comportamento antecedente e susseguente al reato, la natura del mezzo usato, le parti del corpo della vittima attinte, la reiterazione dei colpi. Nei delitti di omicidio, dunque, integra il dolo diretto, e non meramente eventuale, quella particolare manifestazione di volontà dolosa definita dolo alternativo, che sussiste quando il soggetto attivo prevede e vuole, con scelta sostanzialmente equipollente, l’uno o l’altro degli eventi causalmente ricollegabili alla sua condotta cosciente e volontaria, compatibile con il tentativo.

Appello Penale Palermo 51-2016

Articolo Precedente

DIRITTO AL RIMBORSO IVA.
IMPRESCINDIBILITA' DELLA REGOLARITA' DELLE SCRITTURE CONTABILI.

Articolo Successivo

PROCESSO PENALE. La costituzione di parte civile.
Quali i poteri del difensore?