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DECRETO INGIUNTIVO: REVOCA IN CASO DI PAGAMENTO IN CORSO DI OPPOSIZIONE

Secondo il Tribunale di Roma il pagamento delle somme portate da un decreto ingiuntivo  in corso di opposizione non determina la cessazione della materia del contendere, ma la revoca del decreto ingiuntivo. Infatti, “Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo non è ristretto alla verifica delle condizioni di ammissibilità e di validità del decreto stesso, ma si estende all’accertamento dei fatti costitutivi del diritto in contestazione, con riferimento alla situazione di fatto esistente al momento della pronuncia della sentenza, e non già a quello dell’emissione del provvedimento opposto. Pertanto, il giudice, qualora riconosca fondata, anche solo parzialmente, l’eccezione di pagamento formulata dall’opponente con l’atto di opposizione o nel corso del giudizio, deve comunque revocare totalmente il decreto opposto, senza che rilevi, in contrario, l’eventuale posteriorità dell’accertato fatto estintivo rispetto al momento di emissione del decreto, sostituendosi all’originario decreto ingiuntivo la sentenza di condanna al pagamento di residui importi del credito” (v. Cass. Sez. 1, Sentenza n. 6514 del 19/03/2007, conf. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 24258 del 30/11/2010.

Nel caso in cui le somme portate dal decreto ingiuntivo vengono interamente pagate e quindi non residuano importi dovuti, il decreto va revocato, dandosi atto che il decreto ingiuntivo era stato validamente emesso e che il credito portato dallo stesso, sussistente, è stato totalmente pagato.

Tribunale di Roma, n. 14/2018 pubblicata il 02/01/2018

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