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DANNO DA EMOTRASFUSIONE

La decorrenza della prescrizione

 

Trasfusioni con sangue infetto – Contagio – Danni – Azione risarcitoria – Prescrizione – Decorrenza – Consapevolezza dalla riconducibilità dello stato morboso alla trasfusione – Individuazione.

(C.c. artt. 2043, 2935, 2947).

 

La prescrizione dell’azione risarcitoria nei confronti del Ministero della Salute per omessa vigilanza, in relazione alle ipotesi di infezioni da HBV, HCV e HIV a seguito di trasfusioni con sangue infetto, decorre non dal giorno dell’eseguita trasfusione, né da quello in cui si sono rilevati i primi sintomi della malattia, bensì dal giorno in cui il danneggiato ha avuto consapevolezza della riconducibilità del suo stato morboso alla trasfusione subita. In tale contesto, tuttavia, deve aversi riguardo a due parametri obiettivi, l’uno interno al soggetto, costituito dal parametro dell’ordinaria diligenza, e l’altro esterno, rappresentato dal livello delle conoscenze scientifiche dell’epoca, rilevante al fine di verificare se la riconducibilità della possibilità di un determinato tipo di contagio dalla trasfusione fosse nota alla comunità scientifica ed ai comuni operatori professionali del settore. In tale contesto, ai fini della decorrenza della prescrizione, assume rilievo determinante il momento della proposizione della domanda amministrativa, giacché a tale data la vittima del contagio deve comunque aver avuto una sufficiente percezione della malattia, del tipo di malattia e delle possibili conseguenze dannose, percezione la cui esattezza viene solo confermata con la certificazione emessa dalle commissioni mediche. (Nella specie, stante quanto innanzi, il diritto al risarcimento del danno deve ritenersi già prescritto al momento della proposizione della domanda giudiziale.)

Appello Civile Lecce 419-2016

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