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DANNI E RISARCIMENTO. LA VALUTAZIONE EQUITATIVA DEL DANNO

Risarcimento – Danni – Valutazione – Equitativa – Condizione – Onere – Prova – Sussistenza – Danno – Danneggiato.

(c.c. artt. 1226, 2697).

In tema di risarcimento dei danni, è ammissibile la valutazione equitativa del danno soltanto a condizione che sia stata dimostrata la sussistenza di un danno risarcibile nell'”an debeatur”, ovvero che essa sia incontestata o che debba ritenersi “in re ipsa”, in quanto discendente in via diretta ed immediata dalla stessa situazione illegittima dedotta in giudizio. Grava, pertanto, sulla parte interessata dimostrare, secondo la regola generale posta dall’art. 2697 c.c., ogni elemento di fatto utile all’apprezzamento equitativo da parte del giudice, al fine di colmare soltanto le lacune riscontrate insuperabili nell’iter della precisa determinazione della misura del danno.

Corte di Appello di Milano, sezione II, sentenza del 31 gennaio 2017, n. 476, Giudice, Pres. W. Saresella.

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