Eventi

Corte dei Conti, politica bacchettata all’inaugurazione dell’anno giudiziario

Tagliare i costi della politica, riorganizzare e ridare ai cittadini. Punti cardini nella relazione del presidente Michael Sciascia in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario 2015 della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Molise.

Al Convitto Mario Pagano di Campobasso l’importante cerimonia. In evidenza i dettagli delle attività dei magistrati contabili e le riflessioni di Sciascia.

“Il legislatore del Molise – ha sottolineato il presidente – tende a non ponderare adeguatamente il vincolo finanziario in tema di copertura delle leggi regionali di spesa e di bilanciamento tra entrate ed uscite, dichiarando l’assenza di oneri, rinviando alla Giunta e agli apparati amministrativi la determinazione degli stessi e la loro eventuale copertura. In un recentissimo passato, in materia, è dovuta, purtroppo, intervenire la Corte Costituzionale. Con le sentenza n. 138 del 5 giugno 2013, n. 181 del 3 luglio 2013 e n. 266 del 6 novembre 2013, riaffermata la validità dei principi contabili che reggono la gestione finanziaria del settore pubblico chiarendone la portata nell’attuale quadro istituzionale e finanziario. Eppure, il rispetto del denaro proveniente dai cittadini, in un periodo di enormi sacrifici collettivi, impone comportamenti degli amministratori pubblici ispirati ad un estremo rigore e ad una indiscutibile correttezza”. E proprio nel 2014, la Corte dei Conti ha recuperato 15 milioni di euro, sottratti alla alla comunità molisana e che ora potranno essere utilizzati per soddisfare esigenze dei singoli, calcolando che si tratta di circa 50 euro per molisano.

L’attenzione del presidente Sciascia, poi, rivolta poi al sistema sanitario regionale. Il debito accumulato negli anni resta. “L’andamento economico della gestione finanziaria dell’Asrem – ha rimarcato – non si è modificato, anche se alcune prospettive sembrano affacciarsi al riguardo. Rilevanti, invece, le modifiche alla governance dell’azienda: sono cambiati i vertici e si è insediato il nuovo direttore generale, con il rinnovo completo dell’ufficio e l’adozione del nuovo Atto aziendale. Il sistema, comunque, presenta ancora alti costi con bassa produttività, soprattutto circa la rete dell’assistenza ospedaliera, ed i piccoli nosocomi da riconvertire in strutture territoriali, oltre che per i tagli al personale. E’ pertanto necessario che in una Regione come il Molise, ove rappresenta una primaria risorsa propulsiva, la gestione sanitaria deve rispettare attentamente i criteri della sana e buona amministrazione, secondo credibili programmi e con azioni tese ad un celere rientro nei livelli di compatibilità. Bisogna dare il buono esempio, partendo anche dalla riduzione dei costi della politica e più in generale delle Istituzioni pubbliche, spostando i mezzi finanziari così recuperati per spese di investimento ed il rilancio dell’occupazione, specie giovanile”.

Non è inoltre mancato il riferimento alla gestione dei fondi rimessi ai gruppi consiliari regionali per l’esercizio delle loro funzioni istituzionali alle Aziende speciali e società partecipate, alla riduzione del fenomeno delle partecipazioni azionarie pubbliche, al recupero delle risorse, alla severa politica di bilancio, al fenomeno della corruzione, ai finanziamenti e contributi (compresi quelli comunitari), all’affidamento delle consulenze, all’erogazione di buoni pasti, ad appalti di lavori pubblici, alle infrazioni stradali, al mancato rispetto dell’orario di lavoro, ai danni all’immagine, alle pale eoliche ed altre forme di energia alternativa.

Ed ancora. I numeri. Nel 2014 29 le udienze, 106 i provvedimenti pubblicati. 52 i giudizi definiti in materia di contabilità pubblica, 30 quelli nel contenzioso pensionistico. Otto/ dieci mesi i tempi di definizione dei giudizi, 87 giorni per il deposito.

Articolo Precedente

Inaugurazione anno giudiziario, il Tar tira le somme: “ricorsi in aumento”. Grande impegno della magistratura amministrativa

Articolo Successivo

Giustizia Tributaria, Moscato: “situazione insostenibile”