Il commento

Convivenza more uxorio e perdita del diritto all’assegno divorzile

Sta facendo molto parlare la sentenza della Cassazione datata 03 aprile 2015, n. 6855 con la quale la Suprema Corte – mutando il precedente orientamento – afferma il principio in base al quale ove il coniuge divorziato instauri una famiglia di fatto viene meno ogni presupposto per il riconoscimento in suo favore dell’assegno divorzile. Il caso di specie è quello di un procedimento per la dichiarazione di cessazione degli effetti civili del vincolo matrimoniale con istanza da parte del marito di “esclusione” dell’assegno divorziale a favore della moglie che nel frattempo aveva intrapreso una convivenza more uxorio e dalla quale sono nati anche due figli. Il Tribunale con sentenza – confermata in appello – rigettando l’istanza del marito ricorrente riconosceva alla donna l’assegno divorzile che fissava nella misura di Euro 1000,00.

L’ex marito ricorreva, così, in Cassazione lamentando nel ricorso, tra gli altri motivi di gravame, in via principale, la violazione dell’art. 5 della Legge 898/1980 nonché un vizio di motivazione della sentenza giacché la Corte d’appello non aveva tenuto conto della “ situazione di convivenza di fatto” dell’ ex moglie al momento della richiesta da parte della medesima del riconoscimento dell’assegno in questione. I Giudizi di Piazza Cavour – al fine di dirimere la questione chiariscono, in primo luogo – prendendo le mosse dall’orientamento seguito dalla Corte in tema di famiglia di fatto – il concetto di nuova convivenza sancendo che laddove la stessa ( si legge testualmente) “ assuma dunque i connotati di stabilità e continuità, e i conviventi elaborino un progetto ed un modello di vita in comune ( analogo a quello che caratterizza la famiglia fondata sul matrimonio) … … la mera convivenza, si trasforma in una vera e propria “famiglia di fatto””. Ancora, continuano i Giudici della Suprema Corte “ A quel punto il parametro della adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale da una dei partner non può che venir meno di fronte alla esistenza di una vera e propria famiglia, ancorché di fatto”.

A questa premessa – accertata la convivenza more uxorio – segue la decisione della Suprema Corte di cassazione delle pronunce di merito con accoglimento della domanda dell’ex marito di “ esclusione” dell’assegno divorziale sancendo anche il principio che la successiva cessazione della relazione e di quell’apporto economico che poteva derivare dalla stessa “ …non potrebbe costituire titolo per ottenere l’assegno divorzile”.

 

Avv. Michela Forte

sentenza n. 6855-15

 

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