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Controversie nei rapporti bancari

Sentenza n. 7868/2019 – Tribunale di Roma, Sedicesima Sezione Civile

 

 

 

In materia bancaria, nelle controversie aventi ad oggetto l’azione del correntista volta a far valere la nullità di clausole contrattuali o l’illegittimità di addebiti in conto corrente con conseguente rideterminazione del saldo del conto ovvero della ripetizione di somme pretese dalla Banca in applicazione di clausole nulle e/o, comunque, in forza di prassi illegittime, grava sulla parte attrice tanto l’onere di allegare in maniera specifica i fatti posti a base della domanda quanto quello di fornire la relativa prova.

Più precisamente, il correntista che intenda far valere il carattere indebito di talune poste passive ha lo specifico onere di produrre sia il contratto costituente titolo del rapporto dedotto in lite, sia gli estratti conto integrali dalla data di avvio del rapporto.

Detto onere probatorio grava sul correntista attore sia nell’ipotesi in cui lo stesso agisca per ottenere la ripetizione di somme indebitamente pretese dalla Banca, sia nel caso in cui il medesimo correntista promuova una mera azione di accertamento negativo.

In virtù di detto principio, non può darsi seguito alla richiesta di ordine di esibizione formulata dall’attrice e volta ad ottenere documentazione sottoposta al proprio onere di produzione documentale.

 

 

 

 

Riferimenti Normativi

Codice Civile, art. 1834 e art. 2697; Codice di procedura civile, art. 210 .

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

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