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CONTRATTO DI APPALTO E CONTRATTO DI COMPRAVENDITA

Il discrimine tra le due figure contrattuali

Contratto di appalto e di compravendita – Elemento discriminante – Proporzione fra il valore della materia ed il valore della prestazione d’opera – Attività caratteristica del fornitore.

(C.c. artt. 1470, 1655).

Il discrimine tra il contratto di appalto e il contratto di compravendita si rileva nella proporzione fra il valore della materia ed il valore della prestazione d’opera. Altresì, è necessario prestare attenzione all’attività caratteristica del fornitore ovvero se essa sia una produzione in serie con adattamenti minimi del prodotto al caso concreto o se piuttosto una produzione progettata ogni volta “su misura”. Sussistono, inoltre, diversi criteri ermeneutici che concorrono a qualificare il contratto come di vendita, quali le espressioni letterali utilizzate nel contratto scritto dai contraenti. (Nella fattispecie, tenuto conto dei predetti criteri, nonché delle fatture ingiunte da cui poteva desumersi che il valore della merce venduta era superiore a quello della posa in opera e che l’opposta aveva come oggetto sociale la costruzione e commercializzazione di infissi esterni, con una lavorazione tipicamente in serie, si riteneva di poter qualificare il contratto intercorso fra le parti come compravendita con conseguente applicazione del termine decadenziale di 8 giorni per la denunzia di eventuali vizi).

Tribunale Civile Ferrara 524-2016

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