News

Contrae epatite dopo trasfusione, Ministero condannato al risarcimento

Sentenza n. 7657/2019 – Tribunale di Roma, Sezione II Civile.

 

 

Ha convenuto in giudizio il Ministero della Salute chiedendo di accogliere la domanda di condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e non, patiti in conseguenza della patologia epatica HCV correlata, contratta, come asserito, in occasione della trasfusione di sangue somministrata durante un ricovero, nel 1972, in un ospedale romano.

L’attrice ha quindi riferito che, nel 1999, in occasione di altro ricovero per una ischemia, scopriva l’alterazione delle transaminasi e nel 2012 la positività al virus HCV-Ab e un’epatopatia irreversibile.

L’anno successivo riconosciuto il nesso causale tra la trasfusione somministrata e la patologia sviluppata, con l’erogazione di un indennizzo.

Chiesto pertanto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali di oltre 97mila euro per il danno all’integrità psicofisica, ritenuta lesa per il 30%

Nella circostanza il Ministero della Salute si è costituito eccependo, in via preliminare, l’intervenuta prescrizione del diritto azionato, posto che l’attrice era sicuramente in grado di sapere di essere stata contagiata dal virus già nel 1999, anno in cui gli esami clinici cui si era sottoposta evidenziavano un innalzamento delle transaminasi. Ha comunque dedotto che le trasfusioni erano state somministrate nel 1972, data in cui non solo non era ancora stato scoperto il virus HBV, ma nemmeno si conosceva il rischio di contagio epatico da trasfusione e non erano nemmeno noti mezzi efficaci di individuazione del virus nel sangue dei donatori. Ha anche contestato la sussistenza del nesso casuale tra contagio e trasfusioni. In via gradata ha eccepito la compensazione rispetto alle somme già percepite a titolo di indennizzo.

Valutati tutti gli elementi Il Giudice Unico del Tribunale di Roma ha condannato il Ministero della Salute al pagamento in favore dell’attrice della somma risarcitoria di € 100.418,16, oltre ad interessi; alla rifusione in favore di parte attrice delle spese di lite liquidate in € 11.500,00 per compensi ed € 759,00 per spese, oltre rimborso spese forfettarie del 15%, IVA e CPA come per legge. A carico del Ministero convenuto anche le spese di CTU

 

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

Articolo Precedente

Nessuna pretesa di proprietà su garage, assolti gli imputati

Articolo Successivo

Mantenimento del minore, regresso e risarcimento del danno