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COMPENSO DEL PROFESSIONISTA.
L’onere della prova ed il visto dell’ordine sulla parcella

 

La  Suprema Corte, con la recentissima sentenza n. 5612/2016, ha affermato che la certificazione dell’ordine attesta solo la conformità del compenso ma spetta al professionista dimostrare l’esecuzione della prestazione.

Così la Cassazione boccia il ricorso di due architetti che richiedevano il pagamento di lavori eseguiti per un Comune e non pagati.

Con detta sentenza la Suprema Corte ha affermato – condividendo la tesi dei giudici del merito – che quando sia in contestazione l’esecuzione dell’attività e/o le modalità dell’esecuzione stessa, il professionista non può affidarsi soltanto al visto apposto dall’ordine sulla parcella sottraendosi all’onere probatorio che grava sul medesimo a seguito dell’opposizione proposta dal cliente .

In conclusione:  il visto dell’ordine sulla parcella non costituisce mezzo di prova dell’esecuzione della prestazione professionale che deve, quindi, essere provata dal professionista.

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