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Commenti contro la Giunta Comunale su Facebook, nessun procedimento per tardività nella querela

Sentenza n. 658/2019 – Tribunale di Taranto, Prima Sezione Penale

 

 

E’ finito a giudizio perché a mezzo internet aveva offeso la reputazione personale e politica degli amministratori e dei componenti del Consiglio Comunale. Aveva quindi pubblicato sul proprio profilo facebook svariati commenti definendo ad esempio ‘pizzo comunale’ una imposta statale o qualificando gli autori di una delibera come ‘ladri’.

I componenti della medesima Giunta comunale si sono così costituite parti civili dopo la richiesta dell’accusa affinché l’imputato rispondesse del delitto di diffamazione

Per il pubblico ministero la richiesta di 6 mesi reclusione, mentre per il difensore dell’imputato quella di non doversi procedere per tardività nella querela

Valutando i diversi elementi e considerando che alcune espressioni usate, anche se forti e pungenti, rientrano nella polemica politica, il giudice ha ritenuto di non doversi procedere in relazione ad alcuni commenti. Ha poi reputato che il fatto non costituisce reato relativamente ad un altro commento pubblicato per tardività della querela.

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

 

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