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CIRCOLAZIONE STRADALE E CONTROVERSIE: Il raggiungimento della maggiore età del minore costituitosi in giudizio a mezzo dei suoi legali rappresentanti

Minore – Costituzione in giudizio a mezzo dei suoi legali rappresentanti – Raggiungimento della maggiore età – Evento non dichiarato né notificato – Inammissibilità appello proposto dai genitori.

(C.p.c. artt. 300, 328).

Qualora il raggiungimento della maggiore età del minore costituitosi in giudizio a mezzo dei suoi legali rappresentanti si verifichi nel corso del giudizio di primo grado, prima della chiusura della discussione e tale evento non sia dichiarato dal procuratore costituito, né notificato ai sensi dell’art. 300 c.p.c., il giudizio deve comunque essere instaurato da e contro il soggetto effettivamente legittimato. Stante l’art. 328 c.p.c. emerge, infatti, la volontà di adeguare il processo di impugnazione alle variazioni intervenute nelle posizioni delle parti, con piena parificazione, a tali effetti, tra l’evento verificatosi dopo la sentenza e quello intervenuto durante la fase attiva del giudizio e non dichiarato né notificato. Nella fattispecie, pertanto, si dichiarava inammissibile l’appello proposto dai genitori del minore, giacché quest’ultimo era divenuto maggiorenne durante il giudizio di primo grado, benché ciò non fosse stato dichiarato, cosicché l’impugnazione era avvenuta da parte del procuratore costituito in primo grado ormai privo di mandato per la fase successiva.

Tribunale di Napoli, sezione X; sentenza del 14 luglio 2016, n. 8765; Giudice Unico Dr.ssa C. Sorrentini.

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