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Carta di credito. Furto e rimborso.

Con il provvedimento n. 6751/16, la Suprema Corte di Cassazione ha respinto tutte le doglianze del ricorrente che aveva subito il furto della propria carta di credito.

Per la Cassazione sussiste in capo al titolare della carta un dovere/obbligo di custodia.

Pertanto, confermando la sentenza in appello, gli ermellini  confermano, anche,  il legittimo comportamento tenuto dalla banca che aveva posto in essere i pagamenti della carta “ rubata” a fronte della contestata inadempienza del cliente , il quale, non solo aveva omesso di custodire adeguatamente la propria carta ( nel caso di specie in palestra) ma, non aveva , neppure, avvisato tempestivamente la banca a causa del suo non essersi accorto del furto perpetrato ai suoi danni.

A nulla è valso il tentativo del medesimo di invocare l’articolo 56 del Codice del Consumo – non applicabile ai casi come quelli di specie bensì ai contratti a distanza –   “puntando” la propria difesa su una presunta negligenza degli esercenti commerciali che avevano accettato il pagamento.

 

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