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CALUNNIA

Esagerare un fatto vero può diventare reato?

A pronunciarsi è la Suprema Corte con la recentissima sentenza n. 9874/2016.

Gli Ermellini hanno ravvisato il reato di calunnia nella condotta di un imputato che –  denunciando alcuni carabinieri di violenze commesse nei suoi confronti –  aveva falsamente dichiarato che uno degli agenti gli aveva procurato con un pugno l’avulsione di un dente.

Per i Giudici della Corte di Cassazione, l’uomo aveva causato una modifica essenziale al fatto, cambiandone la qualificazione giuridica . e, non solo(!), contestando, in tal caso, agli agenti l’ulteriore reato ex art. 583 c.p., da loro invece non commesso .

Con detto provvedimento viene sancito il principio per cui ingigantire un fatto vero fa sussistere il reato di calunnia  quandola falsa incolpazione incide sull’essenza dello stesso, rendendolo più grave.

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