Il commento

Avances sessuali nei confronti di un alunno: sentenza legittima?

La sentenza in commento affronta la questione della legittimità o meno della sanzione della destituzione applicata nei confronti di un insegnante che, nell’ambito del procedimento disciplinare aveva riconosciuto la fondatezza degli addebiti disciplinari concernenti avances sessuali poste in essere nei confronti di un’alunna.

L’insegnante infatti aveva contestato che la sanzione inflitta dovesse ritenersi priva di proporzionalità rispetto ai fatti addebitati.

Del tutto correttamente, la sentenza del Tribunale di Firenze perviene alla conclusione radicalmente opposta.

È noto infatti che il rapporto fiduciario che connota la posizione del dipendente deve essere valutato con riferimento alla posizione ricoperta dal lavoratore.

Appare pertanto evidente che, in presenza di una figura professionale tenuta per il suo ruolo ad espletare doveri educativi, non può non ritenersi idoneo a ledere il rapporto fiduciario un comportamento dell’insegnante che, abusando della sua posizione, abbia reiterato avances sessuali nei confronti di un singolo allievo.

Altresì nella sentenza viene posto in evidenza come assumono rilevanza ai fini di valutare la piena proporzionalità della sanzione inflitta, non solo la posizione di autorità dell’insegnante ma anche la pesante differenza di età.

 

SENTENZA-508-2012

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