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ASSEGNO BANCARIO. Il valore probatorio nei rapporti diretti tra traente e prenditore

Assegno bancario – Promessa di pagamento – Valore probatorio – Presunzione dell’esistenza di un rapporto tra le parti, fino a prova contraria.

(C.c., art. 1988).

L’assegno bancario, nei rapporti diretti tra traente e prenditore, costituisce una promessa di pagamento, per cui, a norma dell’art. 1988 c.c., si presume emesso a fronte dell’esistenza di un rapporto sotto stante, tra le parti, fino a che uno dei due, l’emittente (o il girante) non provi l’inesistenza, invalidità ed estinzione di tale rapporto. In sostanza è destinata a cadere qualsiasi presunzione ovvero qualsiasi effetto vincolante della promessa, laddove si accerti, in sede giudiziale, l’inesistenza del rapporto ovvero l’invalidità o l’estinzione di esso.

Tribunale di Potenza, sentenza del 28 febbraio 2017, n. 236, Giudice, dott.sa C. Genzano.

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