Il commentoNews

Assegni familiari.
Truffa. La condotta del datore di lavoro

Datore di lavoro – Prestazioni economiche a titolo di assegni familiari – Dati – Obbligo comunicazione all’INPS – Omessa corresponsione delle somme ai lavoratori – Irrilevanza penale della condotta.

c.p. art. 640

Non è configurabile il delitto di truffa a carico del datore di lavoro, pacificamente gravato dall’obbligo di comunicare all’INPS nella denuncia contributiva i dati relativi alle prestazioni economiche a titolo di assegni familiari, che successivamente ometta la effettiva corresponsione delle somme ai lavoratori, non derivando da tale condotta alcun danno a carico dell’istituto previdenziale. Il datore di lavoro, invero, corrisponde direttamente gli assegni familiari ai dipendenti per conto dell’INPS che è il reale debitore delle suddette somme. (Nel caso concreto, come emerge dalla documentazione in atti, il prevenuto ha correttamente rappresentato all’istituto la sua posizione debitoria e creditoria, evidenziando il suo debito nei confronti dei dipendenti a titolo di assegni familiari, di talché nessuna condotta penalmente rilevante può configurarsi a suo carico).

Tribunale Penale Campobasso 125-2016

 

Articolo Precedente

CONTRATTI BANCARI.
L’inclusione delle c.m.s. nel calcolo dell’usura

Articolo Successivo

MEDIAZIONE. Novità per gli avvocati.
Incompatibilità e conflitti di interessi