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Annullamento fideiussioni, domanda rigettata

Sentenza n. 2404/2019 – Tribunale di Treviso, III sez. Civile

 

 

Hanno convenuto innanzi al Tribunale due note società al fine di sentire dichiarare l’annullamento delle fideiussioni rilasciate in favore delle medesime società e, in subordine, l’estinzione per intervenuto pagamento del debito garantito assunto per l’acquisto di merce, nonché la condanna al risarcimento del danno non patrimoniale per aver determinato l’insorgenza nelle attrici di un grave stato d’ansia e in per aver indotto una delle due, dolosamente o colposamente in errore in ordine alla sottoscrizione delle fideiussioni.

La domanda di annullamento delle fideiussioni prestate dalle attrici per il Tribunale non può trovare accoglimento.

Preliminarmente, va premesso che la differenza tra la figura dell’errore, in cui la falsa rappresentazione della realtà che inficia il processo di formazione della volontà è endogena alla volontà stessa, e quella del dolo, in cui essa è esogena, in quanto riconducibile alla condotta dell’altro contraente, pur non ostando alla contestuale deduzione di entrambi i vizi a sostegno della domanda di annullamento del contratto, impone l’adozione di distinte modalità nella disamina delle emergenze processuali.

Valutati tutti gli elementi, il Tribunale ha rigettato le domande di parte attrice.

 

 

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