Sociale

Incontro con l’ AIFO Venafrana, tutela dei lebbrosi e non solo.

La voce squillante di Ermenegilda Passarelli, presidente dell’AIFO venafrana di Via Plebiscito 32, disvela tutto l’entusiasmo che anima l’attività dell’associazione in menzione: prima delle vacanze natalizie, presso le scuole medie ed elementari della Piana venafrana, gli alunni, sotto l’egida dei propri insegnanti, avranno il compito di realizzare disegni sulla lebbra. L’attività sarà svolta grazie ai contributi dell’ente promotore, che metterà a disposizione carta, pennelli e colori, e che inoltre invierà dalla propria sede centrale di Bologna riviste, dossier, libri, film e documentari sulla peste. Tutti i partecipanti, corpo docente incluso, riceveranno una pergamena a testimonianza della propria adesione al concorso ed infine, gli autori dei tre disegni ritenuti più belli dalla giuria verranno premiati con medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà in occasione della giornata nazionale sulla lebbra, che quest’anno cadrà il terzo sabato di gennaio; membri della giuria saranno proprio i componenti della sede AIFO di Venafro. Così anche quest’anno, a dispetto della sua classe (1935) e degli oltre vent’anni d’attivismo sulle spalle, il presidente Passarelli rinnova il vigore che oltre due decenni fa l’avevano spinta a costituire una sede AIFO pure a Venafro; “..eravamo un gruppo infervorato e partecipe alle iniziative missionarie dei cappuccini venafrani in Ciad; sennonché, al venir meno dei nostri frati di riferimento, i quali un po’ per vecchiaia, un po’ per problemi vari di salute avevano abbandonato la propria attività missionaria, decidemmo coralmente ed in modo del tutto spontaneo di continuare il nostro impegno nel confronti degli ultimi e dei lebbrosi, ragion per cui ci costituimmo in associazione e da allora non ci siamo più fermati..” con queste parole la maestra Ermenegilda quasi si giustifica e comunque non disdegna di muovere accuse, quantunque in tono non polemico e disilluso, contro le amministrazioni comunali che nel tempo si sono succedute e che giammai hanno degnato la locale sede AIFO di una pur minima attenzione. Lo stesso dicasi per la quasi totalità delle altre associazioni ivi presenti. Invero, la locale amministrazione non riesce a causa del suo deficit di bilancio a sostenere con contributi di qualsivoglia misura alcuna associazione venafrana, tuttavia avalla tutte le iniziative facendosi spontaneamente carico delle spese di minima organizzazione (SIAE, TOSAP, etc etc.). Numerosissime anche le iniziative che in passato hanno coinvolto gli associati contro la feroce criminalità locale; una tra tutte l’organizzazione del falò delle armi, in cui i bambini hanno simbolicamente dato alle fiamme le proprie armi giocattolo a metafora educativa per gli adulti; “..il marcio è in noi, nelle nostre istituzioni, non bisogna credere ingenuamente che tutta la criminalità vanga dalla Casertano o dal basso Lazio;ora che nella zona industriale di Venafro-Pozzilli parecchie fabbriche hanno chiuso i battenti, sono molto più forti le pressioni dei malviventi sui giovani ed i disoccupati. Bisogna reagire con l’educazione e con l’informazione, il nostro territorio è ricco e qualunque sia l’entità della crisi economica attuale,comunque vanta una produzione di olio straordinaria e per qualità, e per quantità..”così la pensa Ermenegilda Passarelli, lanciando e rinnovando il messaggio che l’associazione cerca di tener in vita nel tempo. “I Giovani sono il futuro e nessuna società può permettersi  disattenzioni nel loro riguardi; onere di noi adulti è proporre dei modelli validi da seguire come ad esempio potrebbe essere l’esempio di Raoul Follerau, il quale, ben ricordiamo, oltre ad aver fatto curare e sfamare infinità di lebberosi, usava sempre ripetere che altre lebbre dell’umanità sono l’indifferenza, l’egoismo e l’ingiustizia!.

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