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Lesioni personali, rigettata la domanda dell’attore

Sent. N. 18257/2018 – Tribunale di Roma, Tredicesima sezione Civile

 

Percorrendo il marciapiede di una via di Roma ha inciampato su una piccola griglia di aerazione mal posizionata cadendo a terra e riportando lesioni. Un cittadino ha così richiesto il risarcimento dei danni. Nel corso del giudizio, però, la parte attrice si è accorta che l’area del sinistro non apparteneva al Condominio evocato, citando pertanto un terzo convenuto, nei confronti del quale ha poi rinunciato al giudizio e all’azione, e Roma Capitale, la quale ha chiamato in causa una società

Secondo la ricostruzione del fatto e della responsabilità è emerso che l’attore conosceva il luogo in cui è avvenuto il sinistro, poteva vedere nella sua interezza il marciapiede comunque illuminato da un palo della luce

Poco attendibili le dichiarazioni dei teste (di cui uno fratello della vittima) ritenute contrastanti.

Dunque, ritenendo che la caduta dell’attore, consapevole dello stato del marciapiede, per essere residente nelle vicinanza e per essere nelle condizioni di poterlo vedere nella sua interezza, fosse dovuta al comportamento disattento dello stesso, integrante il caso fortuito, che recide il nesso causale tra fatto e danno, la conseguenza è stata il rigetto della domanda.

Nella circostanza il Tribunale di Roma ha anche condannato l’attore al pagamento delle spese di lite nei confronti di Roma capitale.

 

La sentenza in esame può essere richiesta per mezzo di Lexgenda alla voce ‘Richiedi una sentenza’

 

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