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Il contratto di appalto e la garanzia per i vizi dell’opera.

L’azione di responsabilità extracontrattuale ed i vizi dell’opera.

Contratto di appalto – Vizi dell’opera – Difetti di costruzione ex art. 1669 c.c. – Incidenza sulla staticità, durata e conservazione dell’edificio – Menomazione del godimento del bene – Fattispecie.

c.c. artt. 1667, 1669

In merito al contratto di appalto, se l’art. 1667 c.c. si riferisce ad opere ultimate che non corrispondono alle caratteristiche del progetto o che sono state realizzate senza l’osservanza delle regole della tecnica, l’art. 1669 c.c. disciplina le conseguenze dannose dei vizi costruttivi che incidono in maniera grave sugli elementi strutturali essenziali quali la solidità, l’efficienza e la durata dell’opera. Deve, tuttavia, rilevarsi come i difetti di costruzione ex art. 1669 c.c., che legittimano il committente all’azione di responsabilità extracontrattuale nei confronti dell’appaltatore, non si identificano necessariamente con i fenomeni che influiscono sulla staticità, durata e conservazione dell’edificio, potendo consistere in qualsiasi alterazione che, pur riguardando direttamente una parte dell’opera, incida sulla struttura e funzionalità globale, menomandone in modo apprezzabile il godimento, come ad esempio si verifica nel caso di infiltrazioni di acqua e di umidità per difetto di copertura dell’edificio (come nella fattispecie ove l’attore si era doluto di carenze costruttive di una parte del manufatto, ovvero la copertura, di gravità tale da recare pregiudizio alla struttura, alla funzionalità ed al godimento dell’opera).

Tribunale Civile Vicenza 291-2016

 

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