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LE ACCISE SUI CONSUMI VOLUTTUARI

In particolare le accise sugli alcoolici. L’avviso di accertamento per l’imposta evasa

Avviso di accertamento – Fondamento – Processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza – Motivazione idonea a consentire la identificazione dei presupposti materiali e giuridici della pretesa fiscale – Legittimità – Fattispecie – Evasione imposta a titolo di accise alcolici.

 

È legittimo l’avviso di accertamento emesso in base agli elementi offerti dal processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza, di indubbia valenza probatoria, con motivazione che risponde all’esigenza di consentire la identificazione dei presupposti materiali e giuridici della pretesa fiscale. Il processo verbale di constatazione è, invero, assistito da fede privilegiata quanto ai fatti in esso descritti, di talché per la relativa contestazione è necessaria la proposizione della querela di falso. Consegue a quanto innanzi la legittimità dell’avviso di accertamento per il recupero dell’imposta evasa a titolo di accise alcolici, adottato in riferimento al verbale della Guardia di Finanza recante le risultanze di una meticolosa attività di verifica dalla quale emerge che il contribuente ha messo in atto operazioni fittizie finalizzate alla illecita immissione in consumo di alcol acquistato in nero, in applicazione del combinato disposto degli artt. 2, comma 1, e 2, lett. a), e 7, D.Lgs. n. 504 del 1995. (Nella specie l’operato dell’Ufficio è legittimo in quanto le presunzioni adottate si fondano su elementi di indubbia gravità evidenziati dagli organi accertatori, scaturenti da elementi quali controlli incrociati, documentazione extracontabile, acquisita all’avvio della verifica fiscale, gravi irregolarità nella tenuta della contabilità, documentazione bancaria, documentazione acquisita presso terzi e dichiarazioni dei dipendenti.)

 

D.Lgs. 26.10.1995, n. 504, artt. 2, 7

CTR Bari 201-2016 Sez. 13

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